La sai tu, la storia di Fata Bianchina che soffice, cheta, dal cielo calò? Tranquilla discese una grigia mattina, eil candido manto su tutto gettò. I bimbi, felici, batteron le mani, i passerottini gemeron: -Ci, ci. Guardò il contadino sui campi lontani e disse contento :- Va bene così… Ma il sole, col vivido Continue reading →
È dicembre, freddo e gelo, fischia il vento giù dai monti, l’acqua è ghiaccia nelle fonti, ma se il tempo è così freddo cosa importa? Fra gli alari, negli sperduti casolari, brilla il fuoco, lietamente tutti aspettano il Natale. Una grande luce s’accende ed annuncia al mondo intero che Gesù, bambino è nato. tanti Continue reading →
Giù dal cielo grigio grigio zitta zitta lieve lieve lenta lenta bianca bianca sulla terra vien la neve; mille bianche farfalline fanno il manto alle colline, mille candide farfalle fanno ai campi un bianco scialle. Mille fiocchi immacolati danno ai monti, ai boschi, ai prati, alle strade, ai tetti, al suolo un bellissimo lenzuolo. Continue reading →
Io son Dicembre che Dio vien dal cielo, brucio davanti e dietro son gelo, mangio capponi, capretti e agnelli e sono il peggio dei miei fratelli. Dell’anno porto la luce più breve, porto la notte più buia e la neve; ma San Nicola ammazza il maiale… poi vien Lucia, San Tommaso e Natale.
Io sono quel povero di Dicembre, davanti al fuoco mi scaldo e mi rallegro e mi rivolto, fra gli altri mesi migliore mi porto.
Bianca cosa luminosa cala silenziosamente, leggermente si riposa sulle cose sulla gente. Bianca meraviglia muta che si guarda con stupore, luce in terra ricaduta che ti fa battere il cuore. (R. Piumini)
Toc, toc, toc batte Gennaio che è un mese allegro e gaio: con la neve puoi giocare e in montagna andare a sciare; e col freddo che farà ti consiglio sta cosa qua: per dormir la buona nanna cioccolata e tanta panna.
E’ febbraio monellaccio molto allegro e un po’ pagliaccio; ride, salta, balla, impazza, per le vie forte schiamazza; per le vie e per le sale accompagna il Carnevale. Se fra i mesi suoi fratelli ve ne sono dei più belli, il più allegro e birichino, sempre è lui, ch’è il più piccino.
D’inverno, col gelo sapete cosa faccio? Con le scarpe da sci vado fuori a calpestare il ghiaccio: Crick, crack, criiii
Bigio il ciel, la terra brulla, questo mese poverello nella sporta non ha nulla ma tien vivo un focherello. Senza greggia e campanello solo va, pastor del vento. Con la nevesul cappello fischia all’uscio il suo lamento. Breve il dì, lunga la notte, cerca il sole con affanno. Ha le tasche vuote e rotte, Continue reading →