Addio estate

 

L’estate se ne è andata,
la nebbia già si è alzata.
Addio sole, sabbia, mare
e bei monti da scalare!
In città siamo tornati
alla scuola preparati.

Piove

 

Tic toc, tic toc … fanno i goccioloni.
In casa i bimbi stan buoni.
Dalle finestre guardano fuori
e sentono tanti rumori:
della pioggia il ticchettio,
della gente il chiacchierio,
di motori un gran fracasso …
Più non vogliono andare a spasso.
I rami scuote il vento
e quasi fa spavento.
I bambini sognano il sole
e lo chiaman con dolci parole.

Piove: che guaio!

 

Cielo grigio. Tempo brutto.
Piove piove … dappertutto.
Erbe e fiorellini
fan la doccia nei giardini.
Luccicano strade e tetti.
I bambini, poveretti,
non possono uscire,
non si sanno divertire.
L’acqua dei fiumi cresce,
dalle sponde esce,
allaga e fa danni.
É facile prender malanni.
Con impermeabile ed ombrello,
tutti invocano il tempo bello.

I luoghi dei mestieri

 

Filastrocca di sotto in su
per l’omino della gru.
Sotto terra va il minatore,
dove è buio a tutte le ore;
lo spazzino va giù nel tombino,
sulla terra sta il contadino,
in cima ai pali l’elettricista,
gode già una bella vista,
il muratore va sui tetti
e vede tutti piccoletti…
ma più in alto, lassù lassù,
c’è l’omino della gru:
cielo a sinistra, cielo a destra,
e non gli gira mai la testa.

Gianni Rodari

Il patto con il gatto

 

Ho fatto un patto
con il mio gatto:
che nel salotto
non faccia il matto.
Se come un matto
graffia il salotto,
mai più un biscotto,
anzi lo sfratto.

Le ochette del pantano

 

Le ochette del pantano
vanno piano, piano, piano,
tutte in fila come fanti
una indietro e l’altra avanti.
Vanno insieme a fare il bagno
dentro l’acqua dello stagno.
Dice l’ochetta Penna Blu
<<Chi ha coraggio salti giù>>
Saltan tutte ad una ad una
non ne resta fuori alcuna,
poi si fanno un bel giretto
nello specchio del laghetto.
Le ochette del pantano
nuotan piano,piano,piano
e poi tornan, ordinate,
sempre in fila ben serrate

Il pulcino

 

Da tanti giorni
la chioccia cova
un mucchio d’uova.
In ogni guscio
un pulcino cresce
fin che un bel giorno
a colpi di becco
lo spacca ed esce:
<<Pio…pio…
ci sono anch’io!>>.
E al vecchio gallo
che lì vicino
superbo sta,
dice il pulcino:
<<Ciao, papà!>>.
M. Lodi

La gallina col cappello

 

La gallina col cappello
va a trovare questo e quello:
il galletto caporale
e la chioccia sua rivale;
l’oca bianca arciduchessa
ed un’anitra badessa.
Dicon tutti: <<Com’è bello
o Gallina il tuo cappello!>>.
Ma dall’alto un barbagianni
vecchio forse di cent’anni
dice:<<Si, tu sei carina
ma hai un cervello di gallina!>>

Gli abitanti del prato

 

Sopra un cavolo cappuccio
rintanata in un cantuccio
si è posata una farfalla
mezza bianca e mezza gialla.
Tante uova piccoline
che somigliano a perline
sulle foglie ha sparpagiato
ed il volo ha poi spiccato.
Ad un cespo d’insalata
or sta dando la scalata
un bruchetto verdolino
con due corna sul capino.
La scalata è faticosa,
il bruchetto si riposa.
mangia un poco d’insalata,
poi riprende la scalata

G.Martini

La storia del topo

 

Gatta, gattina,
il topo è in cantina;
poi va sotto il letto,
e trova un confetto,
il confetto è troppo grosso,
lui cade nel fosso,
il fosso è profondo,
e va fino in fondo.
Poi salta sul muro,
ma è troppo duro,
si tuffa nel secchio
che sembra uno specchio,
e cade nell’acqua,
che lo lava e lo sciacqua.
Ma appena lavato,
il povero topo,
è bell’e affogato.

N.Orengo