Archivio del mese marzo, 2008

Fata Bianchina

  La sai tu, la storia di Fata Bianchina che soffice, cheta, dal cielo calò? Tranquilla discese una grigia mattina, eil candido manto su tutto gettò. I bimbi, felici, batteron le mani, i passerottini gemeron: -Ci, ci. Guardò il contadino sui campi lontani e disse contento :- Va bene così… Ma il sole, col vivido Continue reading →

È dicembre

  È dicembre, freddo e gelo, fischia il vento giù dai monti, l’acqua è ghiaccia nelle fonti, ma se il tempo è così freddo cosa importa? Fra gli alari, negli sperduti casolari, brilla il fuoco, lietamente tutti aspettano il Natale. Una grande luce s’accende ed annuncia al mondo intero che Gesù, bambino è nato. tanti Continue reading →

È arrivata la neve

  Giù dal cielo grigio grigio zitta zitta lieve lieve lenta lenta bianca bianca sulla terra vien la neve; mille bianche farfalline fanno il manto alle colline, mille candide farfalle fanno ai campi un bianco scialle. Mille fiocchi immacolati danno ai monti, ai boschi, ai prati, alle strade, ai tetti, al suolo un bellissimo lenzuolo. Continue reading →

Dicembre

  Io son Dicembre che Dio vien dal cielo, brucio davanti e dietro son gelo, mangio capponi, capretti e agnelli e sono il peggio dei miei fratelli. Dell’anno porto la luce più breve, porto la notte più buia e la neve; ma San Nicola ammazza il maiale… poi vien Lucia, San Tommaso e Natale.

Dicembre

  Io sono quel povero di Dicembre, davanti al fuoco mi scaldo e mi rallegro e mi rivolto, fra gli altri mesi migliore mi porto.

La neve

  Bianca cosa luminosa cala silenziosamente, leggermente si riposa sulle cose sulla gente. Bianca meraviglia muta che si guarda con stupore, luce in terra ricaduta che ti fa battere il cuore. (R. Piumini)

Le stagioni

  Prima viene Primavera con i fiori sulla pianta, poi Estate calda e chiara quando la cicala canta, poi Autunno bruno e quieto con castagne e foglie rosse, poi Inverno infreddolito con starnuti, gelo e tosse. (R. Piumini)

Autunno

  Il fieno è falciato il cacciatore ha sparato, l’autunno è inaugurato: Il grillo si è murato nella tomba in mezzo al prato. (G. Rodari)

I colori dei mestieri

  Io so i colori dei mestieri: sono bianchi i panettieri, s’alzano prima degli uccelli e han farina nei capelli; sono neri gli spazzacamini, di sette colori son gli imbianchini; gli operai dell’officina hanno una bella tuta azzurrina: han le mani sporche di grasso; i fannulloni vanno a spasso, non si sporcan nemmeno un dito, Continue reading →

L’ ape

  Io sono l’ape piccolina qualche volta birichina: quando volo nel giardino scappa, scappa bel bambino! Ma son anche operosa cerco la più bella rosa; so la cera fabbricare e il mio miele si può mangiare.